Rescissione, Recesso o Risoluzione del Contratto: le Differenze Spiegate in Modo Semplice

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Hai firmato un contratto e vuoi scioglierlo? Attenzione a non confondere rescissione, recesso e risoluzione

Molte persone utilizzano queste parole come se fossero sinonimi.

In realtà, dal punto di vista giuridico, rescissione, recesso e risoluzione sono istituti completamente diversi.


Cos’è il recesso?

Il recesso è il diritto di una delle parti di sciogliersi unilateralmente dal contratto.

In altre parole:

“Esco dal contratto perché la legge o il contratto me lo consentono.”

È il caso più comune.

Esempi di recesso

  • recesso dal contratto telefonico;
  • recesso da un contratto assicurativo;
  • recesso da un contratto concluso online;
  • recesso da un contratto di locazione nei casi previsti dalla legge.

In questi casi non serve dimostrare che qualcuno abbia sbagliato.

È sufficiente che esista il diritto di recedere.


Cos’è la risoluzione del contratto?

La risoluzione interviene quando il contratto era valido, ma successivamente qualcosa è andato storto.

La causa più frequente è:

l’inadempimento

Ad esempio:

  • un’impresa incassa ma non esegue i lavori;
  • il venditore non consegna il bene;
  • il cliente non paga il prezzo.

In questi casi la parte danneggiata può chiedere:

  • la risoluzione del contratto;
  • il risarcimento dei danni.

Quando si può chiedere la risoluzione?

I casi più frequenti sono:

Inadempimento

Una delle parti non rispetta gli obblighi assunti.

Impossibilità sopravvenuta

La prestazione diventa impossibile.

Esempio:

un bene viene distrutto prima della consegna.

Eccessiva onerosità sopravvenuta

Eventi straordinari rendono il contratto eccessivamente gravoso.


Cos’è la rescissione?

La rescissione è l’istituto meno conosciuto.

Serve a tutelare una persona che ha concluso un contratto in una situazione di particolare debolezza.

Non riguarda ciò che accade dopo.

Riguarda il momento in cui il contratto viene firmato.


Rescissione per stato di pericolo

Si verifica quando una persona accetta condizioni molto svantaggiose per salvare sé stessa o altri da un pericolo grave.

Esempio

Una persona accetta condizioni economiche gravemente penalizzanti perché costretta da una situazione di emergenza.


Rescissione per lesione

Si verifica quando:

  • esiste una sproporzione enorme tra le prestazioni;
  • una parte approfitta dello stato di bisogno dell’altra.

Non basta che il contratto sia svantaggioso.

Occorre che vi sia un vero approfittamento.


Differenza pratica tra rescissione, recesso e risoluzione

Recesso

Il contratto viene sciolto perché una parte esercita un diritto previsto dalla legge o dal contratto.

Risoluzione

Il contratto viene sciolto perché una delle parti non ha rispettato gli obblighi assunti.

Rescissione

Il contratto viene eliminato perché è nato in una situazione di squilibrio e approfittamento.


Come non sbagliarsi

Un metodo semplice per ricordarlo:

Recesso

“Non voglio più continuare.”

Risoluzione

“Hai violato il contratto.”

Rescissione

“Quel contratto non avrebbe dovuto essere concluso in quelle condizioni.”


Caso pratico

Hai affidato lavori di ristrutturazione a un’impresa.

L’impresa incassa l’anticipo e sparisce.

In questo caso non si parla di recesso.

Non si parla di rescissione.

Si parla di:

risoluzione per inadempimento

con richiesta di risarcimento del danno.


FAQ – Domande frequenti

Posso recedere da qualsiasi contratto?

No. Il recesso è possibile solo quando previsto dalla legge o dal contratto.


Se l’altra parte non rispetta il contratto devo recedere?

No. Normalmente si agisce con la risoluzione per inadempimento.


Quando si parla di rescissione?

Quando il contratto è stato concluso in una situazione di grave squilibrio o approfittamento.


Posso chiedere il risarcimento con la risoluzione?

Sì. In molti casi è possibile ottenere anche il risarcimento dei danni.


La rescissione è uguale all’annullamento?

No.

Sono istituti diversi e hanno presupposti differenti.


Posso sciogliere un contratto firmato online?

Spesso sì, grazie al diritto di recesso previsto dal Codice del Consumo.


Conclusioni

Capire la differenza tra rescissione, recesso e risoluzione è fondamentale.

Molte controversie nascono proprio dall’utilizzo dello strumento sbagliato.

Prima di inviare diffide o intraprendere azioni giudiziarie è opportuno verificare quale sia il rimedio corretto previsto dalla legge.


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